Uno spazio dedicato alla comunità e campi da gioco a disposizione di bambini e famiglie disagiate per praticare sport gratuitamente, incontrare i campioni del cuore e contrastare qualsiasi tipo di discriminazione, promuovendo la cultura della legalità in un territorio vessato da anni dal malaffare. Una sfida ambiziosa lanciata dal Centro Jambo (Trentola Ducenta, Caserta) – il più grande bene confiscato in Campania, di proprietà della società CIS Meridionale gestita dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sotto l’egida del ministero dell’Interno – nell’ambito del programma dedicato all’inclusione sociale, allo sport e al benessere psicofisico di cittadini, turisti e stakeholder.
Il progetto
Il progetto Campo Libhero – presentato a Milano durante il forum “The Social Impact” di Racquet TrendExpo, il primo format in Europa interamente dedicato a tutti i principali sport di racchetta – si propone di trasformare, per la prima volta in Italia, un bene confiscato alla criminalità in una vero e proprio villaggio sportivo, diventando un modello nazionale di integrazione e un motore di rigenerazione urbana per l’intero territorio. “Per Jambo – dichiara Luigi Moscato, amministratore unico di Centro Jambo e CIS Meridionale – lo sport è uno stile di vita e uno strumento educativo fondamentale per contribuire alla creazione di una società che sappia realmente accogliere, includere e rispettare l’unicità di tutti. Un veicolo di aggregazione e di riscatto, capace di aprire nuove prospettive anche nei contesti sociali più difficili e dispersivi, come il nostro. È proprio questa la ragione per cui Jambo stimola, in modo concreto, processi di partecipazione allo sport che prescindono completamente dalle condizioni economiche, sociali e individuali delle persone”. Il temporary sport center del Jambo ospiterà in estate impianti di tennis, padel, beach volley, fitness e street basketball aperti a tutti, valorizzando anche il turismo sportivo e le produzioni agroalimentari del territorio.
Sostenibilità
“Racquet Trend – afferma Luigi Spera, direttore generale di RacquetTrend – si fa promotore del progetto, aggregando risorse e stakeholder per creare un format replicabile. L’obiettivo è rendere il progetto completamente sostenibile, grazie ad un modello virtuoso di partnership in grado di coinvolgere aziende, istituzioni e sponsor per finanziare e gestire le attività. Brand sportivi, Enti finanziari, media e imprese locali potranno contribuire al progetto, adottando campi da gioco, sponsorizzando eventi e gare, fornendo attrezzature e stimolando azioni di mecenatismo sul territorio”.