Nel mondo le persone affette da demenza cognitiva sono 55 milioni, un numero destinato drammaticamente a moltiplicarsi visto l’aumentare degli anziani. In Italia sono oltre un milione, 600mila affetti da Alzheimer. Una malattia che coinvolge intere famiglie e che nel nostro Paese conta oltre 3 milioni di caregiver che dedicano ogni giorno all’assistenza. Per queste persone esistono percorsi e progetti il cui obiettivo è alleviare la malattia, offrendo conforto e a volte svago. Uno di questi ha preso ufficialmente il via sabato 8 febbraio a Bassano Romano (Viterbo) il Caffè Alzheimer, un’iniziativa a carattere sociale, promossa dalla Cooperativa Alere e sostenuta dalla Fondazione Carivit di Viterbo. Nei locali di via San Gratiliano 4, è stato presentato il progetto che si rivolge alle persone affette da decadimento cognitivo, lieve o moderato, che insieme ai loro familiari potranno incontrarsi, socializzare, condividere esperienze e trovare supporto ed informazioni, alla presenza di professionisti, in un contesto accogliente ed informale. Il Caffè Alzheimer è un momento di sollievo, finalizzato alle socializzazioni e alla rottura di una condizione di solitudine che spesso caratterizza il mondo delle demenze.