Lo chef Ciro di Maio propone una versione innovativa della cosacca, la leggendaria pizza degli zar che era nata come scarto dei pizzaioli napoletani. Ha appena aggiunto al suo menù una versione rivista, con il ragù alla napoletana. “Far conoscere ricette che rischiano di andar dimenticate, valorizzando i gusti primari della mia terra: è questo l’obiettivo che porto avanti” spiega lo chef, originario di Napoli, noto nel bresciano per il suo ristorante “San Ciro” e per il proprio impegno sociale, dall’insegnamento dell’arte bianca in carcere alla donazione dell’acqua avanzata sui tavoli del ristorante al canile. Per chi non la conoscesse, unendo gli elementi della tradizionale margherita e della marinara, la cosacca si differenzia per l’uso di formaggio grattugiato al posto della mozzarella, mantenendo il basilico. Una pizza che affonda le radici nella tradizione napoletana e si distingue per la sua preparazione essenziale, con soli quattro ingredienti: pomodoro, formaggio, basilico e olio. La sua storia inizia due secoli fa, ma la tradizione si era quasi persa fino al 2016, quando venne citata in un episodio del programma “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese.