“Crescono sempre più le adesioni delle associazioni al gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’ che oggi con la collaborazione dell’intergruppo parlamentare ‘Insieme per un impegno contro il cancro’ ha organizzato presso la sala della Regina di Montecitorio un focus sulle politiche oncologiche in Italia oltre alla quarta edizione del Cancer Policy Award. Rincuora vedere l’impegno di tanti parlamentari, di cui un buon numero della Lega, premiati per l’impegno nel combattere i tumori. Così come un ringraziamento speciale va alle 45 associazioni che collaborano con l’intergruppo, alla presidente di Salute Donna Onlus Anna Maria Mancuso e il comitato tecnico scientifico. Certamente la strada è ancora in salita e molte cose vanno ancora fatte. La mozione sul Piano oncologico nazionale (che ha ricompreso anche la mia) approvata dalla Camera, per esempio, è solo un primo passo. È basilare sottolineare l’importanza della sostenibilità economica e mettere a disposizione il valore della ricerca al servizio del malato. L’Ue deve cambiare approccio e comprendere che le terapie innovative, alla portata di tutti, sono un investimento e non una spesa per il servizio sanitario dei singoli Stati. Bisogna coinvolgere ai tavoli decisionali le associazioni dei pazienti oncologici per migliorare l’offerta sanitaria in campo oncologico e portare nelle istituzioni i bisogni socio sanitari dei malati. Ringrazio per il premio che mi è stato conferito un punto di partenza per questa nuova legislatura che voglio dedicare a tutti i volontari Che quotidianamente assistono e supportano i malati e le loro famiglie. Dobbiamo continuare a lottare uniti contro il cancro perché il cancro non ha colore”. Lo dichiara la deputata della Lega, Vanessa Cattoi.
Cerca articoli
Articoli recenti
- I PFAS modificano i livelli di calcio nel corpo
- Proteintech, con 3D Epitope Mapping di nuova generazione si accelera la ricerca nelle scienze della vita
- Disturbi alimentari, al Bambin Gesù +60% di nuovi casi dal 2019
- I disegni dei pazienti del Bambin Gesù per il Papa
- “Dopo il glaucoma mi chiamavano Polifemo”. Cosa ha da dire la storia di Renato a 1 milioni di Italiani